Alloggi particolari? Ecco 5 luoghi mistici dove pernottare almeno una notte.

Vivere il fascino della notte per assaporare tutte le emozioni del viaggio

La notte ha da sempre il fascino incredibile dell’ignoto, i sensi si acutizzano e le percezioni emotive sono maggiori. Per questo è importante scegliere dove dormire quando sei in viaggio, soprattutto se di un particolare pernottamento ne vuoi fare un’esperienza autentica e mistica che ti possa legare in modo particolare a quel posto.

Ti consiglio dunque 5 luoghi che io considero mistici, in cui pernottare durante un viaggio.

1. TEMPIO BUDDISTA DI KOYASAN – Giappone

Koyasan è una cittadina centro monastico situata nel Sud del Giappone, precisamente nella Penisola di Kii (prefettura di Wakayama), e sorge sul monte sacro Koya dove nacque la corrente buddista shingon. E’ incastonata tra montagne e foresta ed è raggiungibile in treno da Osaka, con un ultimo pezzo molto scenografico e paesaggistico.

La caratteristica di Koyasan è la presenza di numerosi templi buddisti, tra cui il più importante, il Kongobu-ji, è la sede principale del Buddismo Shingon.

Koyasan è stata dichiarata nel 2004 Patrimonio Unesco. In questa cittadina è possibile fare un’autentica esperienza in un tempio buddista: i monaci ti accolgono, ti assegnano la tua stanza in stile giapponese essenziale, bagni in comune con gli altri ospiti. Nel tempio vige la regola del silenzio, per rispettare la sacralità del luogo e le attività monastiche. La sera sarai ospite a cena nell’area comune, il cibo è rigorosamente vegetariano e consumato seduto a terra, come da tradizione. Il tempio mette a disposizione all’interno della camera un kimono da indossare per presentarti a cena.

Il mattino successivo all’alba potrai partecipare alla pratica di preghiera buddista, anche come semplice spettatore, nel rispetto del momento di sacralità. Terminata la pratica, sarai atteso per la colazione e potrai partire alla scoperta di tutti i templi di Koyasan. C’è un percorso che si inerpica su per la cittadina e tocca i 12 monasteri più importanti ed imperdibili.

Ecco qualche mio scatto fatto durante l’esperienza a Koyasan.

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2. CAMPO TENDATO NEL SERENGETI -Tanzania

Se sei invece affascinato dall’Africa nera e tenebrosa, dall’avventura e da un’esperienza più selvaggia, non puoi rinunciare ad un pernottamento in un campo tendato nel Serengeti. Si arriva al campo al tramonto di una giornata di safari con gli occhi e cuore colmi di meraviglia e, dopo una cena consumata in gruppo e un momento di condivisione attorno a fuoco, dove si narrano storie e avventure di savana, sarai pronto ad entrare nella tua tenda. In genere sono tende pre-costruite, grandi quanto una piccola stanza e con tutto l’essenziale all’interno (ricordandoci che siamo in Africa e in viaggio e dunque il comfort lo si lascia a casa); oppure, se sei un tipo molto avventuroso, puoi optare anche per la classica tenda da campeggio.

E sarai così tu solo, con le tenebre ed il mistero dell’Africa nera attorno a te.
Probabilmente il sonno non sarà profondo, un po’ per l’entusiasmo, un po’ per tutti i rumori che sentirai. Gli animali di notte si avvicinano, li senti camminare attorno alla tenda, senti i rami spezzarsi, senti i loro versi e ti chiederai quanto sono vicini, se possono entrare, se sentono il tuo odore.

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E poi, piano piano, la notte passa ed il primo raggio di sole entra nella tenda, è l’alba… non un’alba qualsiasi, l’alba africana. Ti affacci, ti siedi fuori e osservi l’incanto della natura che si sveglia, il sole che sorge come una palla di fuoco. E sei pronto a un’altra giornata nell’incanto della savana.

Il viaggio finirà, tornerai in città e alla vita di tutti i giorni. Ma le sensazioni e i brividi che hai provato sulla tua pelle, quelli rimarranno per sempre e, ogni tanto, di notte, comodo nel tuo letto, sentirai un po’ di Africa che ti farà visita.

3. YURTA IN MONGOLIA – Mongolia; Kirghizistan; kazakistan

Ci spostiamo ora nelle steppe mongoliche per descrivere un’altra esperienza autentica di pernottamento mistico, in una tenda yurta, tipica abitazione dei popoli nomadi che abitano la Mongola, ma anche il Kirghizistan e il Kazakistan. Se ti trovi dunque in viaggio in uno di questi posti, non puoi non concederti una o più notti ospitato dagli abitanti locali che vivono in questa tipologia di abitazione mobile.

La yurta è una tenda ovale ricoperta da pelli di animali o da lana, al centro del tetto vi è un buco per far circolare l’aria e a far uscire il fumo della stufa. All’interno vi è tutto il necessario per ospitare tutta la famiglia, incluso un angolo cucina ed un angolo bagno. Dunque in questa esperienza veramente autentica è racchiuso il concetto di condivisione: verrai ospitato da una di queste famiglie e vivrai con loro la tradizione domestica, mangerai il loro cibo tradizionale, ascolterai le loro storie ambientate nella steppa asiatica e dormirai coccolato dal vento che soffia costantemente in queste zone.

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E’ possibile anche prenotare con anticipo un pernottamento, e ci sono realtà maggiormente turistiche, per chi non se la sente di condividere tutto il tempo in famiglia: sono tende più piccole sempre all’interno di un villaggio, singole o doppie, in cui è possibile avere più riservatezza senza rinunciare all’esperienza tipica ed al misticismo. Io, ovviamente, consiglio la prima soluzione. Dopotutto, il viaggio è adattamento e voglia di scoprire tradizioni e popoli locali.

Tu cosa ne pensi di questa esperienza?

4. ASHRAM IN INDIA -India

Con Ashram si intende un luogo di ritiro e di silenzio interiore dove meditare su sé stessi, praticare yoga e approfondire la conoscenza della propria spiritualità. Gli ashram nascono in India e sono tutt’oggi di tradizione indiana, anche se lentamente si stanno diffondendo anche in Occidente; il termine “ashram” deriva dalla parola sanscrita “ashrama “ che significa “luogo di riposo”. Gli ashram dunque erano, e sono tutt’oggi, i luoghi dedicati alla pratica per raggiungere la consapevolezza interiore.

Cosa si fa all’interno di un ashram? Le pratiche principali all’interno di un ashram sono la meditazione e lo yoga, intese come tecniche per raggiungere la libertà della mente e la conoscenza del sé più profondo. Inoltre, durante il ritiro, sono solitamente previsti degli approfondimenti teorici e uno studio dei testi vedici, tutto in perfetto rispetto della sacralità del posto.

All’interno del contesto sono presenti uno o più maestri per guidare i partecipanti nel delicato percorso. Le giornate trascorrono lente, ci si sveglia al mattino presto per la prima pratica di preghiera e recitazione di un mantra. Dopo una colazione semplice e nel rispetto della tradizione monacale, ci si dedica alle pratiche del mattino e, dopo un altrettanto semplice pranzo, a quelle del pomeriggio, fino ad arrivare alla recitazione della preghiera serale, alla cena e al ritiro nella propria stanza.

Il luogo è molto semplice, dalle camere dotate di quanto essenziale al cibo anch’esso molto semplice e talvolta non molto vario. Nel corso delle giornate, oltre alle pratiche previste dal programma, è previsto del tempo per partecipare alla vita nell’ashram, come la raccolta dei prodotti dell’agricoltura oppure la preparazione del cibo. Il tutto nel totale rispetto del luogo, della sua sacralità e misticismo, del suo silenzio e dei monaci che abitualmente ospitano.

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Prima di decidere di fare un’esperienza in un ashram, considerare veramente tutte queste cose: non si va in un villaggio turistico e soprattutto non bisogna aspettarsi le classiche comodità occidentali. Detto questo, è senza dubbio un’esperienza autentica, molto profonda e significativa e che consiglio a tutti coloro che vogliono intraprendere un cammino di conoscenza profonda. Da fare assolutamente!

5. CAPANNA SAMI NELLA TUNDRA ARTICA – Norvegia; Finlandia

In ultimo, altra esperienza che consiglio caldamente è un pernottamento nella tundra artica sotto il cielo danzante dell’aurora boreale. Siamo adesso in Norvegia o in Finlandia, in un tipico campo tendato degli abitanti locali, i Sami. Questi villaggi sono composti da tende, in origine mobili, ora più stabili in quanto questi popoli praticano il nomadismo con meno frequenza di un tempo. Sono di forma rotonda con tetto a punta e ricoperto di pelli di renna. All’interno vi è una stufa e all’incirca 12 posti letto ,un angolo riservato alla cucina e alla cena ed il bagno generalmente è all’esterno o in comune.

La particolarità, oltre al contesto naturale e selvaggio, è la possibilità di trovarsi al cospetto dell’aurora boreale durante i mesi invernali o assaporare il fenomeno del sole di mezzanotte nei mesi estivi.

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E tu, che esperienza di pernottamento mistico hai già fatto? Ti aspetto qui per condivisioni di esperienze, per informazioni e curiosità.

Lidia Bolognesi

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