Meditare in un Ashram: la tradizione indiana dello yoga

Ashram, il luogo del ritiro spirituale per eccellenza

Con Ashram si intende un luogo di ritiro e di silenzio interiore dove meditare su stessi, praticare yoga e approfondire la conoscenza della propria spiritualità.
Gli ashram nascono in India e sono tutt’oggi di tradizione indiana, anche se lentamente si stanno diffondendo anche in Occidente; il termine “ashram” deriva dalla parola sanscrita “ashrama” che significa “luogo di riposo“: secondo la tradizione vedica indiana (della quale il Mahabharata ne rappresenta il principale testo), con ashrama si identificavano quattro fasi della vita spirituale di un uomo (prima fase Brahmacharya, seconda fase Ghihastra, terza fase Vanaprastha e ultima fase Sanyasa) e gli ashram erano, e sono tutt’oggi, i luoghi dedicati alla pratica per raggiungerne la consapevolezza.

Cosa si fa all’interno di un Ashram?

Le pratiche principali all’interno di un Ashram sono la meditazione e lo yoga, intese come tecniche per raggiungere la libertà della mente e la conoscenza del sé più profondo. Inoltre, durante il ritiro, sono solitamente previsti degli approfondimenti teorici ed uno studio dei testi vedici, tutto in perfetto rispetto della sacralità del posto.
All’interno del contesto sono presenti uno o più maestri per guidare i partecipanti nel delicato percorso. Le giornate trascorrono lente, ci si sveglia al mattino presto per la prima pratica di preghiera e recitazione di un mantra. Dopo una colazione semplice e nel rispetto della tradizione monacale, ci si dedica alle pratiche del mattino e, dopo un altrettanto semplice pranzo, a quelle del pomeriggio, fino ad arrivare alla recitazione della preghiera serale, alla cena e al ritiro nella propria stanza.

Il luogo è molto semplice, dalle camere dotate di quanto essenziale, al cibo anch’esso molto semplice e talvolta non molto vario. Nel corso delle giornate, oltre alle pratiche previste dal programma, è previsto del tempo per partecipare alla vita nell’Ashram, come la raccolta dei prodotti dell’agricoltura oppure la preparazione del cibo. Il tutto nel totale rispetto del luogo, della sua sacralità e misticismo, del suo silenzio e dei monaci che abitualmente ospitano. Prima di decidere di fare un’esperienza in un Ashram, considera veramente tutte queste cose: non si va in un villaggio turistico e soprattutto non bisogna aspettarsi le classiche comodità occidentali. Detto questo, è senza dubbio un’esperienza autentica, molto profonda e significativa, e che consiglio a tutti coloro che vogliono intraprendere un cammino di conoscenza profonda: da fare assolutamente!

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